Voith Retarder offrono maggiore sicurezza:
Oltre ai normali freni di esercizio su un autobus è indispensabile un freno supplementare, come il Voith Retarder. Gli autobus da turismo e gli autobus interurbani diventano sempre più veloci, confortevoli ed efficienti. Il conducente di un autobus del genere deve essere in qualsiasi momento in grado di frenare in modo sicuro un veicolo a qualsiasi velocità. Un retarder secondario disponibile offre a questo punto una maggiore e duratura azione frenante e di conseguenza la sicurezza necessaria – senza ricorrere ai freni di esercizio. I Voith Retarder proteggono l’impianto dei freni di esercizio del veicolo ed prolungano la durata utile delle guarnizioni dei Freni e gli intervalli di assistenza – in questo modo date anche un grosso contributo alla reddittività e all’ambiente.
Com’è fatto? Tutti i segreti del retarder:
Il retarder, detto anche rallentatore o freno di rallentamento, rappresenta una delle più importanti innovazioni tecniche dei camion e pullmann, perché in grado di esercitare un’azione frenante sul veicolo evitando d’intervenire sui freni, preservandoli dal surriscaldamento e dall’usura. Estremamente utile quando è richiesta un’azione di rallentamento prolungata, lasciando ai freni tradizionali solo l’arresto vero e proprio del veicolo. In pratica, il retarder combinato con il freno motore prolunga la vita delle guarnizioni dei freni e aumenta in modo significativo la sicurezza di guida.Le ultime generazioni di rallentatori sono comandate elettronicamente e si integrano perfettamente con i sistemi di controllo elettronici dell’impianto frenante, come ABS ed EBS. L’autista attiva il rallentatore attraverso una leva posta sullo sterzo o sul cruscotto, che consente di impostare l'intensità frenante in base al carico. In alcuni casi è previsto un comando automatico che attiva il rallentatore ogni qualvolta si preme il pedale del freno.
Esperienze: Giù dal vulcano, senza toccare il freno...come dal Gottardo
La splendida cornice rappresentata dall’Etna e dalle sue valli sulfuree è stato il luogo scelto da Voith Turbo per organizzare il suo ultimo appuntamento con la stampa internazionale.
Lungo le pendici del vulcano siciliano, in un contesto che abbracciava acqua, terra e fuoco, per un intero giorno giornalisti, driver ed addetti ai lavori si sono alternati alla guida di 15 mezzi allestiti con i rallentatori Voith per testarne le reazioni in condizioni giudicate perfettamente disagevoli. Sulla strada che sale alla cima dal vulcano con pendenze che raggiungono il 10%, lungo un percorso di circa 25 chilometri che partiva e terminava da Piano Bottara ed usava come giro di boa il Piazzale della Funivia. Ma non è stato solo il percorso, impegnativo ed ostico per quasi tutti i mezzi, a dare un’idea del valore e dell’importanza dei rallentatori nel sistema frenante, perché anche il tempo ha deciso di dare il suo contributo e di bagnare il manto stradale con alcuni scrosci di pioggia.
Tutti i camion della prova sono stati utilizzati a pieno carico, e i driver più esperti sono riusciti a percorrere i 13 km della discesa toccando il meno possibile il pedale del freno, neppure quando la tortuosità della strada sembrava richiederlo.
L’ottima impressione suscitataci dalla prima prova ha continuato ad accompagnarci anche quando ci siamo messi alla guida degli altri veicoli, confermandoci la grande importanza del rallentatore idraulico. Il vantaggio di questo sistema appare soddisfacente già in termini di flessibilità del motore, visto che consente di conservare una marcia regolare e una velocità più che soddisfacente; e diventa tanto più convincente quando si vanno a vedere i consumi di gasolio. Per concludere: il retarder assicura elevata potenza frenante anche quando il propulsore gira a regimi bassi. Per arrivare a capire dove si utilizza il retarder nelle condizioni di strade a noi più vicine, il retarder viene impiegato dai nostri autisti per esempio: sull'autostrada A2 dir. Nord da Göschenen ad Amsteg senza utilizzare i fredi di servizio, come pure in direzione sud da Rodi a Faido e sul viadotto della Biaschina fino a Bodio.
Sull'autostrada A13 in pratica viene utilizzato dall'uscita di S.Bernardino, fino a Soazza. In queste condizioni i freni di servizio vengono utilizzati solo in prossimità dei tornanti per rallentare ulteriormente i pullmann.
Cosi faccendo restano in piena efficienza in ogni caso anche in un eventuale emergenza.